DE ANIMA ET LIBERO ARBITRIO
Nella creazione delle anime Dio ha creato delle entità o sostanze spirituali individuali autonome e libere, capaci di scegliere e di avere coscienza di se stesse, cioè conoscono di esistere e possono scegliere in processi logici e matematici quando sono uniti alla sostanza materiale . Entità libere ,capaci di giudizio anche senza seguire un processo fisico chimico della loro mente o del loro cervello che si sviluppa nel tempo come negli altri viventi di natura animale sulla terra, i quali scelgono gli elementi materiali solo in base alla precisone dei messaggi dei loro sensi e spesso sono anche dotati di sensi superiori agli esseri umani . Questi spiriti o sostanze autonome, liberi, vengono chiamati uomini e “ Figli di Dio”, perché Dio li ha fatti simili a sè nella libertà e possibilità delle loro scelte intellettive che non sono semplicemente rivolte solo alle cose della materia ; essi usano i sensi per capire il mondo esterno alla loro anima e sanno leggere i messaggi che agli arrivano attraverso i sensi ma hanno anche l’ intuito, ovvero il giudizio ovvero la decisone di una scelta . Gli uomini Dio li ha posti sulla Terra predisponendo questo pianeta, questa materia alla misura dei loro sensi e delle loro possibilità . I viventi senza vedere i numeri che sono entità astratte, sanno addizionare e moltiplicare le cose in maniera giusta. Sanno fare paragoni e scegliere una cosa rispetto ad un’ altra . Partendo dalla causa, decidono ciò che è giusto e non è giusto . Le cause sono messaggi contrapposti e differenti che l’ intelligenza fisica gli mostra . L'INTUITO VEDE LE DIFFERENZE QUINDI VEDE LA CAUSA. Essi ragionano per causa, sanno dire se una cosa è giusta o ingiusta in base ai paragoni e alle cause che gli porta l’ intelligenza che si serve della memoria . Non ragionano affatto in base alle relazioni con altri esseri anche se sono predisposti a comunicare con loro mediante i sensi e la mente . Facendo una scelta sanno se quella scelta può essere giusta o sbagliata in base ad un processo logico o intuitivo più delle volte, dove l ‘intuizione ti fa dire 4 senza fare un processo logico per arrivare a quattro . L intuito, infondo , è quello che ci fa scegliere tra i paragoni dell ‘intelligenza fisica che si serve della memoria . E in base a queste scelte essi capiscono e vivono l’oggettività del reale di ciò che li circonda e che sta intorno a loro come certo, vero e giusto ! Così essi percepiscono ciò che è realmente esistente, ciò che è oggettivo fuori di loro sia sul piano materiale e sia sul piano logico e matematico . Gli animali , la materia non spirituale, non conosce la matematica e non sanno usarla anche se hanno la memoria, ma vengono piuttosto trasformati e usati dalla materia spirituale ……essi agiscono per istinto e non per intuizione delle cose, non sanno giudicare nelle cose. Gli animali agisco per istinto in base alla memoria dei sensi, l’ uomo oltre ad avere l’ istinto, ha l’ intuito che è il giudizio di scelta tra cause contrapposte L’ intuito è capace di arrivare all’ assioma di un ente senza fare calcoli e paragoni che farebbe l’ intelligenza fisica . Dio stesso crea le cose, la materia, e la trasforma mediante la logica e la verità che sono immagine della sua intelligenza, anzi del suo Verbo e, attraverso la materia mostra la sua Onnipotenza e Intelligenza alle creature e in tutto il creato .Nella materia vede quanto ha creato e dove la materia è la memoria dei sui atti a lui visibili, e anche a noi , come un artista vede nel suo quadro la sua opera . Anzi tutte le creature autonome e libere, coscienti, vedono nelle cose di questo mondo l’ Intelligenza di Dio e la sua Onnipotenza . Le creature umane non nascono già con l’intuito o conoscenza delle cose o con l’ intelligenza di esse, perché sono solo predisposte da Dio che gli ha dato lo spirito , queste poi conoscono man mano che sviluppano i loro sensi e la loro parola, specialmente la capacità logico verbale di giudizio. Senza capacità logico verbale di giudizio non c’è un essere umano e con una capacità dei sensi poco sviluppati, abbiamo una capacità molto limitata, però abbiamo sempre l’essere umano con una capacità di giudizio …..anche se non ancora perfetto fisicamente. La perfezione fisica dell’essere umano avviene quando questo ha sviluppato al massimo tutti i suoi sensi in armonia tra loro . E ci riferiamo ai sensi esterni e a quelli interni ai suoi apparati . Ogni suo apparato infatti, ha dei regolatori e misuratori intelligenti . Tutto avviene in lui e nella realtà per causa e secondo giustizia . Quindi abbiamo due tipi di conoscenza nell ‘uomo che Dio ha dato all’essere umano : una che riguarda la conoscenza dell’ intelligenza della materia per causa e una che riguarda una conoscenza che si misura col giudizio del suo agire e dei rapporti con gli altri esseri esterni a lui . L’ uomo può fare scelte giuste o sbagliate, buone o cattive, logiche o non logiche, non solo nell’ ambito della conoscenza materiale - La sua misura si chiama giustizia che deve esercitare coi suoi sensi e soprattutto con la sua libertà e con il suo intuito . Dio è l’unico essere giusto e ha dato la misura di ogni cosa a tutto il creato . Un padre mette al mondo con una madre un figlio e questo figlio è un essere libero e autonomo, e questo figlio un domani può riconoscerli come suoi datori di vita ,ma può anche ignorarli e rivoltarsi contro perché è un essere libero e questo man mano che matura i suoi sensi e la sua intelligenza fisica . E’ l’intelligenza fisica, lo spirito unito alla materia fisica che lo porta a leggere dentro le cose, ma non sempre . In questo ambito conoscitivo il metro è sempre la scelta della giustizia, la scelta logica o non logica, buona o cattiva essendo gli esseri ugualmente liberi tra loro . Ora l’ uomo è predisposto al bene delle cose esterne e deve apprenderle dall’ esterno coi suoi sensi . Egli è libero e Dio ha creato tutte le cose con giustizia e intelligenza, ecco perché sono buone . Do ut des , ad ogni azione deve corrispondere una reazione , questo è il metro primitivo ed essenziale che sta alla base di ogni agire libero ed esistente nell’ uomo . Una scelta sbagliata non fa funzionare bene (e con giustizia) o fa funzionare male un oggetto da noi creato . Abbiamo così un paragone di ciò che non bisogna fare . Dio ha creato l’ uomo, gli esseri liberi e la materia ; questa come primo atto, insieme a tutti gli esseri liberi deve riconoscere questa verità di dipendenza come stampo di Dio . Riconoscere questa verità è il massimo della giustizia perché poi la logica porta ad altre conseguenze di questo riconoscimento, cioè ad altri atti intelligenti e logici ….. In conclusione l’ uomo libero conosce gradualmente la creazione di Dio col suo giudizio interiore sviluppato tramite il suo spirito unito alla materia . Nella materia all’ uomo visibile c’è un riflesso dell’ onnipotenza di Dio che lo ha creato libero, simile a Lui ,ma in un quadro e in un progetto di tutte le cose buono e giusto già stabilito da Dio . L’ uomo con la sua intelligenza, anzi col suo giudizio e libertà deve leggere e rispettare esattamente questo programma e progetto come un alunno che a scuola apprende a conoscere le cose di questo mondo che deve fare . Egli deve solo adeguarsi a questo progetto e obbedire come un ingranaggio nel motore di una macchina . E l’ ingranaggio che non gira bene alla fine si rompe ,mentre quello che gira bene resta al suo posto fino alla fine del percorso . Ecco, non stiamo dicendo che l’ uomo, questo essere complesso perché spirito unito alla materia, non deve conoscere e dominare il mondo per procurarsi da vivere perché legato a un ruolo fisso, anzi deve agire in tal senso, ma il problema non è solo mangiare e procreare ,ma agire all’ interno di un programma già progetto già tutto fissato da Chi questo essere complesso lo ha creato ex nihilo insieme tutte le altre cerature e cose del creato .