Un’insolita psicostasia scoperta nella chiesa di San Nicolò a Jesi

Il San Michele Arcangelo psicopompo retrodaterebbe l’edificio di culto più antico della città?
Da
Tiziana Giuliani
15 Settembre 2017
La psicostasia in San Nicolò (ph. @F. Pappagallo Butini)
“Riportare alla luce questi affreschi significa riportare in vita la nostra città” è con queste parole che si è presentata la conclusione del lavoro di conservazione e restauro del bellissimo e particolarissimo affresco scoperto la scorsa estate nella chiesa di San Nicolò a Jesi raffigurante l’arcangelo Michele psicopompo e che potrebbe retrodatare la costruzione dell’edificio cultuale marchigiano. Con l’intenzione di rimuovere uno strato di calce che era stato posto nella notte dei tempi sull’abside della chiesa più antica della città, e cercare così di capire cosa nascondesse, si è scoperto l’importante dipinto medievale, unico nel suo genere sia per le numerose domande che ha innescato tra gli esperti che per le raffinate, nonché inusuali, rappresentazioni figurative.
La navata centrale …Altro

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La psicostasia nelle varie religioni antiche rappresenta il momento in cui avviene la pesatura delle anime, è una forma di giudizio divino in cui l’anima del defunto viene pesata su di una bilancia per valutarne i meriti e controllare se quest’anima sia degna di vivere ancora nell’aldilà con la benedizione degli dei.

Museo Egizio di Torino: Il dio Anubi pone su un piatto di un’enorme bilancia il cuore del defunto e sull’altro una “piuma”; se il cuore, in quanto depositario di tutte le azioni, buone o malvagie, compiute durante la vita, bilancerà la piuma, allora il defunto sarà dichiarato “giusto”, o “giustificato” ed ammesso al regno dei morti. In caso contrario, il cuore verrà dato in pasto ad Ammit, un mostro composito che somma in sé gli animali più pericolosi dell’Egitto: il coccodrillo, il leone e l’ippopotamo:

Una immagine famosissima: Libro dei Morti, capitolo 125.