Pietro da Cafarnao

Ottava di Natale - Don Alberto Secci

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Neoarianesimo progressista

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PREMESSA
In questo periodo forte del Natale, nel quale abbiamo chiesto a Gesù, alla Madre di Dio, ai santi, di convertirci, e così intraprendere un cammino di santificazione, ora possiamo essere strumenti dello Spirito Santo e poter usare i nostri talenti, che Dio ci ha donato da amministrare per l’opera di costruzione del Regno di Dio.
Badate bene che è lo Spirito Santo che un po' alla volta ci porta su ciò che è volontà di Dio. Non dobbiamo essere noi con i nostri pensieri, con i nostri progetti a costruire il Regno di Dio, ma è Dio stesso che ci svelerà quale è il piano per noi. A noi il dovere di formarci sulla Parola di Dio, su i documenti della Chiesa, di pregare con costanza, di servirci dei sacramenti e soprattutto di restare in grazia di Dio, perché con peccati mortali sulla coscienza, saremo lontani da Dio ed Egli non potrà far uso di noi per la sua opera di salvezza delle anime.
Detto questo Giosuè, un nostro amico nella fede mi chiede di pubblicare questa ispirazione …Altro

05:28
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Pietro da Cafarnao

PREMESSA
In questo periodo forte del Natale, nel quale abbiamo chiesto a Gesù, alla Madre di Dio, ai santi, di convertirci, e così intraprendere un cammino di santificazione, ora possiamo essere strumenti dello Spirito Santo e poter usare i nostri talenti, che Dio ci ha donato da amministrare per l’opera di costruzione del Regno di Dio.
Badate bene che è lo Spirito Santo che un po' alla volta ci porta su ciò che è volontà di Dio. Non dobbiamo essere noi con i nostri pensieri, con i nostri progetti a costruire il Regno di Dio, ma è Dio stesso che ci svelerà quale è il piano per noi. A noi il dovere di formarci sulla Parola di Dio, su i documenti della Chiesa, di pregare con costanza, di servirci dei sacramenti e soprattutto di restare in grazia di Dio, perché con peccati mortali sulla coscienza, saremo lontani da Dio ed Egli non potrà far uso di noi per la sua opera di salvezza delle anime.
Detto questo Giosuè, un nostro amico nella fede mi chiede di pubblicare questa ispirazione …Altro

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Pietro da Cafarnao

Parola di Dio 27 dicembre
Prima Lettera di San Giovanni apostolo.

Segue il commento di San Agostino
1 Gv 1,1-4
Figlioli miei, quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita - la vita infatti si manifestò, noi l'abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena.Parola di Dio
__________________
Dai «Trattati sulla prima Lettera di Giovanni» di sant'Agostino, vescovo
(Tratt. 1,1.3)
La Vita si è manifestata nella carne.
Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi e ciò che le nostre …Altro

03:38
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Un Augurio di un Santo Natale di rinascita spirituale.
Piccola riflessione tratta da Giosuè, un nostro amico nella fede.
"È a causa del nostro orgoglio spirituale, che non onoriamo prima Dio, invece del prossimo, la causa che siamo deboli a livello spirituale.
Eppure nel Vangelo Gesù ce lo insegna di: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.
Come possiamo onorare, amare il nostro prossimo, se non abbiamo quella forza, quella luce spirituale, che provengono solo da Dio?
Iniziamo ad onorare Dio andando alla Santa Messa alla domenica, pregando e offrendo le nostre sofferenze per le persone che ci sono ostili, rispondendo al male con il bene, testimoniando la Verità, dove c'è la tenebra, l'errore, il peccato, facendo sì che il bene prevalga nella realtà di peccato.
Queste mie intenzioni sono contenute nella Parola …Altro

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Un Augurio di un Santo Natale di rinascita spirituale.
Piccola riflessione tratta da Giosuè, un nostro amico nella fede.
"È a causa del nostro orgoglio spirituale, che non onoriamo prima Dio, invece del prossimo, la causa che siamo deboli a livello spirituale.
Eppure nel Vangelo Gesù ce lo insegna di: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.
Come possiamo onorare, amare il nostro prossimo, se non abbiamo quella forza, quella luce spirituale, che provengono solo da Dio?
Iniziamo ad onorare Dio andando alla Santa Messa alla domenica, pregando e offrendo le nostre sofferenze per le persone che ci sono ostili, rispondendo al male con il bene, testimoniando la Verità, dove c'è la tenebra, l'errore, il peccato, facendo sì che il bene prevalga nella realtà di peccato.
Queste mie intenzioni sono contenute nella Parola …Altro

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Dal «Commento su san Luca» di sant'Ambrogio, vescovo
(2, 19. 22-23. 26-27; CCL 14, 39-42)
La visitazione di Maria
______

L'angelo, che annunziava il mistero, volle garantirne la veridicità con una prova e annunziò alla vergine Maria la maternità di una donna vecchia e sterile, per dimostrare così che a Dio è possibile tutto ciò che vuole. Appena Maria ebbe udito ciò, si avviò in fretta verso la montagna, non perché fosse incredula della profezia o incerta dell'annunzio o dubitasse della prova, ma perché era lieta della promessa e desiderosa di compiere devotamente un servizio, con lo slancio che le veniva dall'intima gioia. Dove ormai, ricolma di Dio, poteva affrettarsi ad andare se non verso l'alto? La grazia dello Spirito Santo non comporta lentezze.
Subito si fanno sentire i benefici della venuta di Maria e della presenza del Signore. Infatti «appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, esultò il bambino nel seno di lei, ed ella fu ricolma di Spirito Santo» (cfr. Lc 1, 41…Altro

04:31
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Don Alberto Secci

Omelia di preparazione al Natale
radicatinellafede.com/2025/12/parate.html

3

L'unità dei cristiani con i protestanti viene dallo smantellamento dei valori cristiani fondamentali, così da abbracciare quelli dei protestanti, che non vedono e non vogliono il ruolo salvifico di Maria, come non vogliono che i santi vengano onorati. I protestanti poi non riconoscono il ruolo di Cristo come Dio salvatore, ma uomo solamente di gran carisma.
In questo articolo i teologi protestanti contrappongono l'azione di Maria come Corredentrice nell'opera salvifica dell'umanità a Gesù, perché essi non credono alla sua intercessione nei miracoli (moltissimi ex voto per grazie ricevute presenti nei santuari), negli esorcismi, nelle apparizioni della Salette, di Fatima, di Lourdes, dove Lei avverte dei pericoli e del male che gli uomini producono con i loro peccati. La Madonna ci aveva avvertiti sul fatto che non riesce più a trattenere il braccio di suo Figlio che vuol castigare gli uomini, permettendo anche sofferenze, malattie, carestie (alla Salette) guerre (a Fatima, ad Akita)…Altro

Gli studiosi protestanti accolgono con favore il documento di Tucho contro il titolo di "Corredentrice"

Tre studiosi protestanti hanno elogiato un documento del cardinale Víctor «Tucho» Fernández che si oppone ai titoli mariani di Corredentrice e Mediatrice di tutte le grazie, parlando con CatholicNewsAgency.com il 15 dicembre.
David Luy, professore di teologia al North American Lutheran Seminary, ha affermato che il documento è stato redatto "con attenzione" alle preoccupazioni spesso sollevate dai protestanti. Le obiezioni protestanti "nascono dal desiderio di sostenere la peculiarità di Cristo come unico mediatore". Secondo Luy, il documento dimostra "una sensibilità verso quella preoccupazione centrale dei protestanti".
"Questo allevia le potenziali tensioni tra protestanti e cattolici? La risposta breve sarebbe sì", ha affermato Luy.
Tuttavia, ha aggiunto che il concetto di mediazione in generale "è probabilmente un argomento che richiede un dialogo continuo".
Cynthia Rigby, docente di teologia all'Austin Presbyterian Theological Seminary, ha affermato che il documento potrebbe …Altro

5703
Franco Toscano

Solo i cattolici sono veri cristiani, gli altri sono falsi cristiani: sant'Agostino ; « Infatti non segue Cristo chi è chiamato cristiano non secondo la vera fede e la disciplina cattolica. »
« Non enim Christum sequitur qui non secundum veram fidem et catholicam disciplinam christianus vocatur. » (de sermone Domini in monte. I, V, 14).
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Concilio di Firenze nel 1441: "Ella crede fermamente, professa e predica che "nessuno di coloro che sono al di fuori della Chiesa Cattolica, non solo i pagani ma anche gli ebrei o gli ERETICI e gli SCISMATICI, possono diventare partecipi della vita eterna, ma andranno "nel fuoco eterno che è preparato per il diavolo e i suoi angeli" Mt 25,41, a meno che prima della fine della loro vita si siano uniti a lei; Professa anche che l'unità del corpo della Chiesa ha una tale potenza che i sacramenti della Chiesa sono utili alla salvezza solo per coloro che rimangono in essa, per i quali solo i digiuni, le elemosine e tutti gli altri doveri di pietà e gli …
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Pietro da Cafarnao

Dai «Discorsi» di sant'Anselmo, vescovo
(Discorso 52)
*O Vergine, per la tua benedizione
è benedetta ogni creatura*

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Cielo, stelle, terra, fiumi, giorno, notte e tutte le creature che sono sottoposte al potere dell'uomo o disposte per la sua utilità, si rallegrano, o Signora, di essere stati per mezzo tuo in certo modo risuscitati allo splendore che avevano perduto, e di avere ricevuto una grazia nuova inesprimibile. Erano tutte come morte le cose, poiché avevano perduto la dignità originale alla quale erano state destinate. Loro fine era di servire al dominio o alle necessità delle creature cui spetta di elevare la lode a Dio. Erano schiacciate dall'oppressione e avevano perso vivezza per l'abuso di coloro che s'erano fatti servi degli idoli. Ma agli idoli non erano destinate. Ora invece, quasi risuscitate, si rallegrano di essere rette dal dominio e abbellite dall'uso degli uomini che lodano Dio.
Hanno esultato come di una nuova e inestimabile grazia sentendo che Dio …Altro

04:12
258

Dal «Commento sul profeta Isaia» di Eusèbio, vescovo di Cesarèa
(Cap. 40, vv. 3. 9; PG 24, 366-367)
________
Voce di uno che grida nel deserto
Voce di uno che grida nel deserto: «Preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio» (Is 40, 3).
Dichiara apertamente che le cose riferite nel vaticinio, e cioè l'avvento della gloria del Signore e la manifestazione a tutta l'umanità della salvezza di Dio, avverranno non in Gerusalemme, ma nel deserto. E questo si è realizzato storicamente e letteralmente quando Giovanni Battista predicò il salutare avvento di Dio nel deserto del Giordano, dove appunto si manifestò la salvezza di Dio. Infatti Cristo e la sua gloria apparvero chiaramente a tutti quando, dopo il suo battesimo, si aprirono i cieli e lo Spirito Santo, scendendo in forma di colomba, si posò su di lui e risuonò la voce del Padre che rendeva testimonianza al Figlio: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo» (Mt …Altro

04:07
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Dal «Commento sul profeta Isaia» di Eusèbio, vescovo di Cesarèa
(Cap. 40, vv. 3. 9; PG 24, 366-367)
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Voce di uno che grida nel deserto
Voce di uno che grida nel deserto: «Preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio» (Is 40, 3).
Dichiara apertamente che le cose riferite nel vaticinio, e cioè l'avvento della gloria del Signore e la manifestazione a tutta l'umanità della salvezza di Dio, avverranno non in Gerusalemme, ma nel deserto. E questo si è realizzato storicamente e letteralmente quando Giovanni Battista predicò il salutare avvento di Dio nel deserto del Giordano, dove appunto si manifestò la salvezza di Dio. Infatti Cristo e la sua gloria apparvero chiaramente a tutti quando, dopo il suo battesimo, si aprirono i cieli e lo Spirito Santo, scendendo in forma di colomba, si posò su di lui e risuonò la voce del Padre che rendeva testimonianza al Figlio: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo» (Mt …Altro

04:07
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Mario Francesco Colucci condivide questo
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Pietro da Cafarnao

Praticare il bene e la giustizia
Isaia 1, 1-18
____________
Udite, cieli; ascolta, terra,
perché il Signore dice:
«Ho allevato e fatto crescere figli,
ma essi si sono ribellati contro di me.
Il bue conosce il proprietario
e l'asino la greppia del padrone, ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende».
Guai, gente peccatrice, popolo carico di iniquità!
Razza di scellerati, figli corrotti!
Hanno abbandonato il Signore,
hanno disprezzato il Santo di Israele, si sono voltati indietro;
perché volete ancora essere colpiti, accumulando ribellioni?
La testa è tutta malata, tutto il cuore langue.
Dalla pianta dei piedi alla testa
non c'è in esso una parte illesa,
ma ferite e lividure e piaghe aperte,
che non sono state ripulite, né fasciate, né curate con olio.
Il vostro paese è devastato, le vostre città arse dal fuoco.
La vostra campagna, sotto i vostri occhi, la divorano gli stranieri;
è una desolazione come Sòdoma distrutta.
È rimasta sola la figlia di Sion
come una capanna in …
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03:38
294

Dalla lettera di san Giuda, apostolo
1-8. 12-13. 17-25
Denuncia degli empi. Esortazione ai fedeli.
Giuda, servo di Gesù Cristo, fratello di Giacomo, agli eletti che vivono nell'amore di Dio Padre e sono stati preservati per Gesù Cristo: misericordia a voi e pace e carità in abbondanza.
Carissimi, avevo un gran desiderio di scrivervi riguardo alla nostra salvezza, ma sono stato costretto a farlo per esortarvi a combattere per la fede, che fu trasmessa ai credenti una volta per tutte. Si sono infiltrati infatti tra voi alcuni individui - i quali sono già stati segnati da tempo per questa condanna - empi che trovano pretesto alla loro dissolutezza nella grazia del nostro Dio, rinnegando il nostro unico padrone e Signore Gesù Cristo.
Ora io voglio ricordare a voi, che già conoscete tutte queste cose, che il Signore dopo aver salvato il popolo dalla terra d'Egitto, fece perire in seguito quelli che non vollero credere, e che gli angeli che non conservarono la loro dignità ma lasciarono …Altro

03:51
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Ammonimenti della Parola di Dio

Parola di Dio di sabato 29 Novembre
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
Parola del Signore

256

Da un' Omelia» di un autore del secondo secolo.
(Capitolo 18, 1-20)
*Compiamo opere di santità
per giungere alla salvezza
*
__________
Procuriamo di far parte anche noi del numero di coloro che ora rendono grazie a Dio a motivo del servizio che gli resero in vita, e non degli empi che debbono temere il giudizio. Anch'io, pur riconoscendomi carico di mille peccati e soggetto alla tentazione, sbattuto fra tante insidie del demonio, mi sforzo di seguire la via della giustizia, cercando se non altro di accostarmi ad essa mediante il timore salutare del futuro giudizio.
Fratelli e sorelle, dopo che avete ascoltato il Dio della verità, ascoltate anche l'esortazione che vi viene letta dal presente scritto, perché, facendo seriamente attenzione a quanto vi dico, salviate voi stessi e colui che legge in mezzo a voi. Per il dono che vi faccio chiedo come ricompensa che vi convertiate sinceramente. Così vi assicurerete la salvezza e la vita.
Con una condotta santa daremo un buon esempio a tutti …Altro

03:57
366
Pietro da Cafarnao

Dall'«Omelia» di un autore del secondo secolo
(Capitolo 15, 1-20)
Convertiamoci al Signore che ci ha chiamati.
"La norma che vi ho dato per una vita morigerata e santa non è da poco. Anzi, è tale che se uno la mette in pratica, non avrà da pentirsi, ma salverà se stesso e anche me che l'ho ammaestrato. È veramente guadagno non piccolo ricondurre sul cammino della salvezza un'anima che si era smarrita o perduta. E questo guadagno noi potremo presentarlo al Signore che ci ha creati, se chi parla e chi ascolta parla e ascolta con fede e carità.
Restiamo saldi in ciò che crediamo, nella giustizia e nella santità, e preghiamo fiduciosamente Dio il quale ci dice: Mentre tu ancora parli, risponderò: Eccomi a te (1). Questa espressione include una grande promessa, poiché ci fa intendere che è più pronto il Signore a dare, che noi a chiedere. Ma poiché siamo tutti partecipi di questa grande bontà, procuriamo di non invidiarci a vicenda i beni senza numero ricevuti dal Signore.
Pensiamo …Altro

03:23
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Dal libro «Sulla morte del fratello Satiro» di sant'Ambrogio, vescovo.
Moriamo insieme a Cristo, per vivere con lui.
Dobbiamo riconoscere che anche la morte può essere un guadagno e la vita un castigo. Perciò anche san Paolo dice: «Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno» (1). E come ci si può trasformare completamente nel Cristo, che è spirito di vita, se non dopo la morte corporale?
Esercitiamoci, perciò, quotidianamente a morire e alimentiamo in noi una sincera disponibilità alla morte. Sarà per l'anima un utile allenamento alla liberazione dalle cupidigie sensuali, sarà un librarsi verso posizioni inaccessibili alle basse voglie animalesche, che tendono sempre a invischiare lo spirito. Così, accettando di esprimere già ora nella nostra vita il simbolo della morte, non subiremo poi la morte quale castigo. Infatti la legge della carne lotta contro la legge dello spirito e consegna l'anima stessa alla legge del peccato. Ma quale sarà il rimedio? Lo domandava già san …Altro

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Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate.
Discorso 2 Opera omnia.
Affrettiamoci verso i fratelli che ci aspettano.
A che serve dunque la nostra lode ai santi, a che il nostro tributo di gloria, a che questa stessa nostra solennità? Perché ad essi gli onori di questa stessa terra quando, secondo la promessa del Figlio, il Padre celeste li onora? A che dunque i nostri encomi per essi? I santi non hanno bisogno dei nostri onori e nulla viene a loro dal nostro culto. È chiaro che, quando ne veneriamo la memoria, facciamo i nostri interessi, non i loro.
Per parte mia devo confessare che, quando penso ai santi, mi sento ardere da grandi desideri.
Il primo desiderio, che la memoria dei santi o suscita o stimola maggiormente in noi, è quello di godere della loro tanto dolce compagnia e di meritare di essere concittadini e familiari degli spiriti beati, di trovarci insieme all'assemblea dei patriarchi, alle schiere dei profeti, al senato degli apostoli, agli eserciti numerosi dei martiri, alla …Altro

04:36
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SANTA VERONICA GIULIANI
- ESTRATTO -
di Fr. Emmanuele
del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria

16:29
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