Michele Sasi
korazym.org

"Oggi più che mai, l’assoluzione del Cardinal Becciu non appare solo possibile, ma necessaria"

[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 25.01.2026 – Ivo Pincara] – Riportiamo dal sito SL-Sardegna e Libertà, diretto da Paolo Maninchedda, un articolo a firma di Alberto Vacca, autore del libro inchiesta più documentato sul caso Becciu Quer pasticciaccio brutto del processo Becciu. Un caso surreale di giustizia ingiusta.
Introducendo l’articolo di Alberto Vacca, il Direttore di SL scrive: «Ero e resto convinto che Becciu sia stato condannato per coprire l’errore d’ira di Papa Francesco e la sua responsabilità, insieme a Parolin, nella vendita, frettolosa e sbagliata, del palazzo di Londra. Per questo, per spirito di verità, difendo il cardinale, ma anche perché penso che oggi, dopo questa persecuzione di potere, sia più Cristiano di prima, meno principe e più uomo. Quelli che lo osannavano quando era potente e oggi fanno quasi finta di non conoscerlo, mi fanno un po’ schifo. Il processo in corso a Sassari per peculato è una vergogna indicibile, palcoscenico per avvocati vanitosi …

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Fernanda Dellucci condivide questo

E' IL QUARTO EPISODIO IN MENO DI TRE ANNI.
" L'episodio di sabato pomeriggio, riferito a Il Giornale da un testimone, conferma un trend preoccupante ed è un triste remake di quanto accaduto circa un anno fa, il 7 febbraio 2025, all'altare della Confessione quando un cittadino romeno aveva buttato a terra i candelieri e rimoso la tovaglia. Sempre sullo stesso altare, inoltre, il 12 ottobre c'era stata la grave profanazione da parte di un uomo che si era denudato ed aveva urinato davanti a tutti. Anche il 1 giugno 2023 un uomo nudo era salito sull'altare per gridare un messaggio pro-Ucraina...
L'altare della Cappella del Santissimo Sacramento è uno dei luoghi della Basilica in cui ci si raccoglie di più in preghiera per l'adorazione.
"

ilgiornale.it

Profanata (ancora una volta) la Basilica di San Pietro

Ennesimo episodio di profanazione nel cuore della cristianità. Croce e candelieri gettati a terra
La Basilica San Pietro è sempre più nel mirino. Sabato pomeriggio, infatti, nel cuore della cristianità si è verificato l'ennesimo episodio di profanazione. A farne le spese è stato l'altare della Cappella del Santissimo Sacramento. Un uomo è salito sull'altare ed è riuscito a scaraventare a terra i candelieri e addirittura la croce. Tutto è avvenuto di fronte allo sguardo attonito dei fedeli raccolti in preghiera.
La profanazione
L'episodio di sabato pomeriggio, riferito a Il Giornale da un testimone, conferma un trend preoccupante ed è un triste remake di quanto accaduto circa un anno fa, il 7 febbraio 2025, all'altare della Confessione quando un cittadino romeno aveva buttato a terra i candelieri e rimoso la tovaglia. Sempre sullo stesso altare, inoltre, il 12 ottobre c'era stata la grave
profanazione da parte di un uomo che si era denudato ed aveva urinato davanti a tutti. …

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giovanna delbueno

Satana non riposa mai.

On Saturday 17 January 2025, inside St Peter’s Basilica, in the Chapel of the Blessed Sacrament, during the customary Eucharistic Adoration, yet another act of vandalism took place. An episode that fits into an increasingly recurrent pattern and once again raises serious questions about the management of security in the most sacred place in Christianity.
Several extremely serious incidents in a short period of time
Since Mauro Gambetti has been at the helm of the Vatican Basilica as Archpriest, episodes of violation and profanation have multiplied. These are neither isolated incidents nor marginal gestures: the chronology points to unauthorised access, violated altars, damaged sacred symbols, often in the presence of the faithful and without any timely intervention by the sampietrini or the Gendarmerie...
...And yet, some of those present recount a precise sequence of events: the perpetrator was allegedly an adult man with dark skin who hurled to the ground everything …Altro

silerenonpossum.com

St Peter’s Basilica: profanations multiply as security lapses persist under Mauro Gambetti

Vatican City - On Saturday 17 January 2025, inside St Peter’s Basilica, in the Chapel of the Blessed Sacrament, during the customary Eucharistic Adoration, yet another act of vandalism took place. An episode that fits into an increasingly recurrent pattern and once again raises serious questions about the management of security in the most sacred place in Christianity.
Several extremely serious incidents in a short period of time
Since Mauro Gambetti has been at the helm of the Vatican Basilica as Archpriest, episodes of violation and profanation have multiplied. These are neither isolated incidents nor marginal gestures: the chronology points to unauthorised access, violated altars, damaged sacred symbols, often in the presence of the faithful and without any timely intervention by the sampietrini or the Gendarmerie.
On 7 February 2025, a man of Romanian origin crossed the security cordons unchallenged, climbed onto the altar and hurled six candlesticks to the ground,…

115,8 mila
processo-becciu.blogspot.com

Nessun titolo

PERCHÉ IL CARDINALE BECCIU VA ASSOLTO
Le accuse non reggono alla prova dei fatti
di Alberto Vacca

Il caso giudiziario che ha coinvolto il cardinale Angelo Becciu rappresenta uno dei passaggi più controversi e problematici della recente storia della giustizia vaticana. Al di là delle semplificazioni mediatiche e delle narrazioni consolidate, una lettura rigorosa degli atti processuali e della stessa sentenza di primo grado restituisce un quadro molto diverso da quello comunemente percepito. Ed è proprio alla luce dei fatti – e non delle suggestioni – che emerge una conclusione sempre più difficile da eludere: Becciu deve essere assolto.
Un dato preliminare, spesso oscurato nel dibattito pubblico, è decisivo: tutte le otto accuse formulate dal promotore di giustizia nella loro originaria impostazione sono state giudicate infondate dal Tribunale. Nessuna di esse ha retto nella forma in cui era stata costruita dall’accusa. Solo tre capi di imputazione sono stati ritenuti astrattamente …

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Mons Lelio Baresi condivide questo

L’articolo sostiene che il cardinale Angelo Becciu dovrebbe essere assolto perché le accuse non reggono giuridicamente. Tutte le otto imputazioni originarie sono state respinte nella loro forma iniziale; solo tre sono rimaste dopo una profonda riqualificazione da parte dei giudici, senza la quale non ci sarebbe stata alcuna condanna.
Anche questi tre capi sarebbero deboli: il caso del palazzo di Londra si basa su regole amministrative e non penali; le donazioni alla Caritas furono usate per scopi caritativi senza vantaggi personali; i fondi per liberare una suora rapita erano autorizzati e miravano a salvare una vita.

korazym.org

Il processo Becciu e la giustizia vaticana. Le parole di un vaticanista fuori dal coro

[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 13.01.2026 – Vik van Brantegem] – Il vaticanista di lunga corsa, Giacomo (Mimmo) Muolo, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una riflessione sul processo Becciu e la giustizia vaticana, a seguito dell’ordinanza di ieri della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano (Ulteriore tegola sulla testa del Promotore di Giustizia Vaticano, Alessandro Diddi: fuori dal processo Becciu). Di seguito riprendiamo le parole di Muolo, perché vale la pena di essere lette e diffuse. Non solo per l’alto contenuto della riflessione, ma perché Muolo è una pecora nera nel recinto delle pecore vaticanisti.
Soprattutto, con Muolo dell’innocenza del Cardinal Becciu «sono convinto anch’io fin dal primo giorno», come scrive. L’ho scritto dal 25 settembre 2020 [QUI e QUI] e da allora l’ho ripetuto innumerevoli volte. Ripeto oggi quello che ho scritto allora: «Considero il Cardinale Giovanni Angelo Becciu una grande e bella persona. Ritengo che è …

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Fernanda Dellucci condivide questo

«La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso proposto dal Promotore di Giustizia e dichiara la definitività della sentenza pronunciata dal Tribunale dello Stato». Parole taglienti che scendono come una lama sul capo del Promotore di Giustizia Alessandro Diddi. Il 9 gennaio 2026 la Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano ha chiuso uno dei capitoli più delicati e controversi della recente stagione giudiziaria vaticana...
...Si tratta di una sconfitta senza precedenti per l’organo d’accusa dello Stato, ma soprattutto di una constatazione amara e difficile da eludere: ingenti risorse economiche sono state impiegate per sostenere iniziative processuali prive di un adeguato fondamento giuridico, con un impatto rilevante e tutt’altro che marginale sul bilancio dello Stato della Città del Vaticano...
...La Corte prende atto che, proprio il giorno fissato per la decisione sulla ricusazione, Diddi ha depositato una dichiarazione di astensione. Un atto che, come …Altro

silerenonpossum.com

Sloane Avenue. Diddi travolto dalla Cassazione: ricorso respinto e astensione obbligata

Città del Vaticano – «La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso proposto dal Promotore di Giustizia e dichiara la definitività della sentenza pronunciata dal Tribunale dello Stato». Parole taglienti che scendono come una lama sul capo del Promotore di Giustizia Alessandro Diddi. Il 9 gennaio 2026 la Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano ha chiuso uno dei capitoli più delicati e controversi della recente stagione giudiziaria vaticana.
La decisione è contenuta nell’ordinanza n. 25/25, adottata dal Collegio presieduto dal cardinale Kevin Farrell e composto dal cardinale Matteo Zuppi, dal cardinale Ángel Fernández Artime, dalla giudice Chiara Minelli e dalla giudice Patrizia Piccialli. La Corte si è riunita in camera di consiglio ed ha pronunciato il provvedimento dopo aver esaminato il ricorso presentato dall’Ufficio del Promotore di Giustizia contro l’ordinanza della Corte di Appello che aveva dichiarato inammissibile l’appello dell’accusa nel …

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La Cassazione oggi si era riunita per decidere sulla ricusazione del Promotore di (in)Giustizia vaticano, Alessandro Diddi. Invece, il Promotore di Giustizia ha fatto pervenire nella Cancelleria della Corte di Cassazione copia della dichiarazione di astensione nell’ambito del procedimento: ha aspettato l’ultimo giorno per fare un passo indietro dal processo, avendo nel frattempo ritardato di ulteriori tre mesi l’iter giudiziario. Quindi, la ricusazione è superata, ha dichiarato la Cassazione. «Diddi si astiene per non farsi cacciare», conclude Felice Manti su Il Giornale...

korazym.org

Ulteriore tegola sulla testa del Promotore di Giustizia Vaticano, Alessandro Diddi: fuori dal processo Becciu

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 12.01.2026 – Ivo Pincara] – La Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano – composta dai Cardinali Kevin Farrel (Presidente), Matteo Zuppi e Angel Artime (Giudici), Chiara Minelli e Patrizia Piccialli (Giudici applicate) – si è pronunciata oggi sugli appelli presentati nell’ambito del processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato pendente davanti alla Corte d’Appello. La Cassazione oggi si era riunita per decidere sulla ricusazione del Promotore di (in)Giustizia vaticano, Alessandro Diddi. Invece, il Promotore di Giustizia ha fatto pervenire nella Cancelleria della Corte di Cassazione copia della dichiarazione di astensione nell’ambito del procedimento: ha aspettato l’ultimo giorno per fare un passo indietro dal processo, avendo nel frattempo ritardato di ulteriori tre mesi l’iter giudiziario. Quindi, la ricusazione è superata, ha dichiarato la Cassazione. «Diddi si astiene per non farsi cacciare», conclude Felice Manti su …

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At St. Peter's Basilica in the Vatican, you can make donations by credit card, to light a candle, for charity, or for St. Peter's Basilica itself.
In the video, at the entrance to the Chapel of the Blessed Sacrament.

Nella Basilica di San Pietro in Vaticano si possono fare offerte con la carta di credito, per accendere una candela, per la carità o per la Basilica di San Pietro stessa.
Nel video, all'ingresso della Cappella del Santissimo Sacramento.

00:39
82 mila
Orthocat

Yep. Seen the same at a famous Marian shrine. Those awful electric candles - TACKY,TACKY,TACKY!!!

salliperson

This is common practice in churches in Texas.

Articoli del 2012 che si collegano a un articolo del 2025 riguardante, manovre in Vaticano, dossieraggi e caso Becciu.

Quello di cui si parla nell'articolo, e nei due articoli di seguito, di cui si fa riferimento anche ad un interrogazione parlamentare per ciò che accadde... " la protesta pacifica in ragione dei ritardi dell'inchiesta, sarebbe stata turbata dalla presenza di un uomo, riconosciuto da alcuni manifestanti come un agente delle forze di sicurezza vaticane in borghese, che avrebbe fotografato i presenti con atteggiamento definito intimidatorio». A questo proposito Veltroni chiese al ministro Cancellieri «se la presenza dell'agente in borghese sia stata verificata dalle autorità italiane e, in questo caso, se non si ritenga improprio e pregiudizievole l'atteggiamento delle forze di sicurezza vaticane che avrebbero proceduto a identificare cittadini che manifestavano nel territorio italiano»"
corriere.it/…darme-orlandi-clamore- …
corriere.it/…e_3/sequestro-orlandi- …
...si collega a quanto scritto nell'articolo del quotidiano Libero del 9 dicembre 2025 Nell’articolo, uscito il 9 dicembre …Altro

corriere.it

Gendarmi del Vaticano fotografano i manifestanti del caso Orlandi

IL CASO DELLA RAGAZZA SCOMPARSA NELL'83
Rivelazione di «Chi l'ha visto?»: sabato a S.Apollinare un uomo con il teleobiettivo «scattava foto a chi dava volantini»
IL CASO DELLA RAGAZZA SCOMPARSA NELL'83
Gendarmi del Vaticano fotografano
i manifestanti del caso Orlandi
Rivelazione di «Chi l'ha visto?»: sabato a S.Apollinare un uomo con il teleobiettivo «scattava foto a chi dava volantini»
Il presunto gendarme del Vaticano mentre fotografa i manifestanti
ROMA - C’era anche un uomo molto indaffarato a scattare foto, sabato di fronte a Sant’Apollinare, durante la manifestazione per Emanuela Orlandi. Scattava foto ai manifesti, ai volantini e soprattutto alle persone che invitate da Pietro Orlandi si sono avvicendate al microfono improvvisato durante la manifestazione di protesta per l’Orlandi. Poi qualche residente dentro le mura vaticane, amici della famiglia Orlandi, l’ha riconosciuto. Uno della gendarmeria vaticana, così hanno detto. E allora anche questo uomo è stato a sua volta …

1931

La connessione tra il tema del programma con i vari cantanti, cuochi, attrici, e la presenza del cardinale Mauro Gambetti quale sarebbe?

Oggi 23 dicembre alle 21.30 in diretta su Rai 1, sarà trasmesso il programma “Cena di Natale – La festa della cucina italiana”.
Una serata evento per celebrare il riconoscimento della Cucina Italiana Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dell'Unesco.
Tra gli ospiti, anche il cardinale Mauro Gambetti arciprete della Basilica di San Pietro, assieme a vari cantanti, cuochi e personaggi dello spettacolo come: Al Bano, Alfio Bottaro, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Clementino, Carlo Conti, Michela Giraud, Alberto Matano, Enzo Miccio, Gianni Morandi, Nek, Noemi, e Belen Rodriguez.

rai.it

''Cena di Natale. La festa della cucina italiana''

Una serata evento per celebrare il riconoscimento della Cucina Italiana Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dell'Unesco: martedì 23 dicembre alle 21.30 in diretta su Rai 1, Antonella Clerici conduce “Cena di Natale – La festa della cucina italiana”. Una serata con un’attenzione particolare al menu delle feste e al Natale, alle sue usanze, ai simboli, alle canzoni, al folklore e alla grande tradizione culinaria italiana.
In uno studio dalle atmosfere tipicamente natalizie, Antonella Clerici – con il suo stile spontaneo – propone uno show coinvolgente con tanti personaggi amati dal pubblico per celebrare insieme la festa più attesa dell’anno. Molti gli ospiti e le performance inedite: numeri musicali con le più famose canzoni natalizie, momenti di divertimento e comicità, collegamenti con i volti più autorevoli della Rai, incontri e aneddoti personali e anche qualche momento di riflessione.
Tra gli ospiti: Al Bano con il Piccolo Coro dell’Antoniano ed il Piccolo Coro di …

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Michele Sasi
Michele Sasi

Leo XIV and a leadership beyond polarization - …
When, yesterday morning, Leo XIV appeared at the entrance of the Hall of Benedictions, everyone noticed his usual cheerful and serene expression, and that boisterous laugh exchanged with his collaborators: a detail that, even before any words were spoken, helped ease the atmosphere among the curial officials. Prevost consistently comes across as a man of joy: smiling, luminous, inwardly free from that gloomy, guarded posture - almost permanently on alert - that in other times was mistaken for a mark of authority. His demeanor is not naïveté; it is a form of non-aggressive confidence, capable of putting others at ease without lowering, by even a millimeter, the measure of his role.
Yes, Leo XIV ascends the throne prepared by ceremonial protocol. But he inhabits it in an unusual way: with the posture of someone who draws near, not of one who places himself above in order to preside from a distance. This is the subtle yet decisive …Altro

00:26
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Orthocat

Now we see the spin: Leo is the nice "good cop" to that nasty Francis "bad cop" - YET BOTH ARE MAKING THE SAME POINT = abandon tradition for "unity"!

Boanerges Boanerges

The great Pretender

Michele Sasi condivide da Werte

Papa Leone XIV scambia gli auguri natalizi con il cardinale Giovanni Angelo Becciu

00:11
1701
Suor Annibale

una notizia sconvolgente, veramente

Michele Sasi

La vicenda dai contorni poco trasparenti è stata sollevata da alcuni cardinali e vescovi residenti che hanno preso carta e penna per informare e chiedere lumi a Papa Leone XIV...
...Situata in una posizione strategica, tra via della Scrofa e piazza Navona, la Domus Internationalis Paulus VI sembra che sia stata proposta al miglior offerente e in procinto di essere affittata per un lungo periodo (si parla di 30 anni) per poi essere trasformata in un hotel di lusso. Causando naturalmente un moto di protesta all'interno, tra anziani sacerdoti e vescovi, scandalizzati per la deriva che sta prendendo la vicenda...
...In questo periodo sono iniziate ad arrivare le lettere di sfratto, chiedendo agli ospiti di liberare le stanze occupate. Il motivo ufficiale è la imminente ristrutturazione della casa sacerdotale come ha anche comunicato il monsignore portoghese Mario Rui Fernandes Leite de Oliveira in una recente riunione a diversi dei cinquanta residenti, sottolineando che vi sarebbero presunti …Altro

ilmessaggero.it

Sfrattati cardinali e vescovi dalla Casa del Clero a via della Scrofa (che ospitò anche Bergoglio), è destinata a diventare hotel a 4 stelle

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email
Lo storico palazzo nel cuore di Roma risalente al XV secolo che Paolo VI scelse per ospitare vescovi, preti e cardinali di passaggio, e in cui ha abitato a lungo pure il cardinale Jorge Mario Bergoglio, sta per essere ceduto.
La vicenda dai contorni poco trasparenti è stata sollevata da alcuni cardinali e vescovi residenti che hanno preso carta e penna per informare e chiedere lumi a Papa Leone XIV.
Sfrattati cardinali e vescovi dalla Casa del Clero
La struttura ricettiva era diventata famosa nel 2013, all'indomani dell'elezione di Francesco, quando il nuovo pontefice volle andare di persona a saldare il conto. La foto di Bergoglio al bancone della reception con la carta di credito in mano in attesa di pagare ha fatto il giro del mondo cambiando persino la percezione del papato.
Situata in una posizione strategica, tra via della Scrofa e piazza Navona, la Domus Internationalis Paulus VI sembra che sia …

46 mila
csk.news condivide questo

Obyvatelia Domus Paulus VI (predtým Casa del Clero) na ulici Via della Scrofa v Ríme dostali pokyn, aby opustili budovu z dôvodu plánovanej rekonštrukcie. Ubytovacie zariadenie sa preslávilo v roku 2013, deň po zvolení Františka, keď si chcel nový pontifik ísť osobne vybaviť účet. Rezidencia, ktorá dlho slúžila na ubytovanie kardinálov, biskupov a kňazov, bude dlhodobo prenajatá súkromnému prevádzkovateľovi, pretože Svätej stolici chýbajú prostriedky na rekonštrukciu. Očakáva sa, že po rekonštrukcii sa bude nehnuteľnosť využívať ako štvorhviezdičkový hotel.
Obyvatelia poslali pápežovi Levovi XIV. list, v ktorom vyjadrili obavy o budúcnosť domu. Vatikánski predstavitelia toto rozhodnutie potvrdili s odvolaním sa na bezpečnostné otázky a finančné obmedzenia. Očakáva sa, že Svätá stolica bude mať z prenájmu stabilný ročný príjem.

pt.news condivide questo

Os residentes da Domus Paulus VI (antiga Casa del Clero) na Via della Scrofa, em Roma, receberam instruções para desocupar o edifício devido a obras de renovação planeadas. O alojamento tornou-se célebre em 2013, no dia seguinte à eleição de Francisco, quando o novo pontífice quis ir pessoalmente pagar as contas. A residência, há muito utilizada para acolher cardeais, bispos e padres, será alugada a longo prazo a um operador privado porque a Santa Sé não tem fundos para a renovação. Após a renovação, espera-se que a propriedade seja utilizada como um hotel de quatro estrelas.
Os residentes enviaram uma carta ao Papa Leão XIV expressando a sua preocupação quanto ao futuro da casa. Os funcionários do Vaticano confirmaram a decisão, citando questões de segurança e restrições financeiras. Espera-se que a Santa Sé receba um rendimento anual estável do aluguer.

Michele Sasi

PAPA LEONE HA ROVINATO IL NATALE A PAOLO RUFFINI E ANDREA TORNIELLI – PREVOST SCAPPA DAL VATICANO PER UN DOPPIO BLITZ ALLA NUNZIATURA APOSTOLICA E AL SENATO, LASCIANDO ALL’OSCURO LA SALA STAMPA DI SAN PIETRO, CHE AVEVA ORGANIZZATO UN BRINDISI IN ONORE E GLORIA DEL DINAMICO DUO DELLA COMUNICAZIONE VATICANA – CHE ASPETTANO RUFFINI E TORNIELLI A LASCIARE I PALAZZI D’OLTRETEVERE, DOVE VENGONO CONSIDERATI AL PIÙ COME DUE PASTICCIONI?

dagospia.com

Papa leone mejo del grinch per paolo ruffini e andrea tornielli – prevost scappa dal vaticano ...

DAGONOTA
ANDREA TORNIELLI PAOLO RUFFINI
Papa Leone XIV ha rovinato il Natale di Paolo Ruffini e Andrea Tornielli. Il pontefice si è presentato a sorpresa al Senato per una serie di incontri, e nel pomeriggio visiterà la mostra sulla Bibbia di Borso d’Este a Palazzo della Minerva. Questa mattina, Prevost si è recato alla nunziatura apostolica di via Po per trattenersi anche a pranzo.
Che c’azzecca la premiata ditta della comunicazione d’oltretevere? La sala stampa vaticana non era informata del blitz di Papa Leone, e aveva organizzato un brindisi natalizio in onore e gloria di Ruffini (prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede) e Tornielli (direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede).
PAPA LEONE XIV ALLA MOSTRA SULLA BIBBIA DI BORSA DESTE
A questo punto, sorge una domanda: vista la scarsissima considerazione che Papa Leone ha del tandem Ruffini-Tondelli (che già, nell’ultimo periodo, avevano fatto saltare i nervi anche a Bergoglio), …

1,1 mila
Fernanda Dellucci condivide questo

Il Vaticano ne prenda nota.

Novena - Oremus condivide questo

L’intero testo è un gioco satirico su potere, comunicazione e immagine del Vaticano durante il Natale.

Michele Sasi

Luca Lucci condannato a 10 anni nel processo "doppia curva" è difeso da l'avvocato Alessandro Diddi, che è promotore di giustizia in Vaticano ed è accusatore del cardinale Angelo Becciu.
Alessandro Diddi è anche difensore di alcune persone condannate per mafia in diversi processi in italia
Rinascita Scott, la Dda deposita memoria di 1000 …
Millennium, chiusa l'inchiesta sugli affari …
Reset riparte: 77 imputati in appello, la Dda …

ansa.it

'Curva milanista faceva 100mila euro all'anno, quella interista mafiosa' - Notizie - Ansa.it

La "volontà di non spartire con nessuno la gestione e gli introiti" della Curva Sud milanista ha "motivato le azioni di intimidazione e di violenza" assicurando guadagni illeciti, come con la "rivendita dei biglietti", superiori a "100mila euro all'anno".
Dall'altro lato, la Curva Nord interista era "un mero contesto materiale di copertura" sempre per i business illegali e con "un rapporto di protezione di matrice mafiosa", che aveva "l'avallo" del clan della 'ndrangheta dei Bellocco. Lo scrive la gup di Milano Rossana Mongiardo nelle motivazioni della sentenza con cui, il 17 giugno, ha inflitto pene per quasi 90 anni di carcere a carico di 16 imputati nel processo abbreviato scaturito dalle indagini dei pm della Dda Paolo Storari e Sara Ombra e che avevano portato al maxi blitz "doppia curva" del settembre 2024 di Polizia e Gdf.
Le pene più alte per i capi delle due curve di San Siro, l'interista Andrea Beretta, ora collaboratore di giustizia, e il milanista Luca Lucci: 10 anni a testa …

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